Barone
Giovanni Leo

Nome e Cognome: Giovanni Leo

Città di Nascita: Mesagne (BR)

Data di Nascita: 24 agosto 1968

Attività svolta: Operatore Socio Sanitario

Specializzazioni: Cura e riabilitazione dei pazienti con disabilità psichica – Strutture residenziali sociosanitarie – Soccorritore 118 professionale.

Sito Web: www.cavleogiovanni.com

LE NOTIZIE QUI RIPORTATE SONO STATE A NOI FORNITE DALLA FAMIGLIA LEO

RICONOSCIMENTI

Ordini Cavallereschi:

  • Grande Ufficiale del Reale Ordine di Cipro (Ordine Dinastico)
  • Cavaliere Templare “Associazione Cavalieri Templari Cattolici D’Italia”
  • Cavaliere di Grazia O.S.J. Malta
  • Lord Principality of Sealand
  • Lord of Blackwood.

Accademici:

Titolo Onorifico Accademico Benemerito “Accademia Costantina”

Benemerenze:

  • Soci Fondatori Giovanni e Francesco Leo della “Associazione Volontari Protezione Civile Città di Latiano (BR)”
  • Giovanni e Francesco Medaglia di Bronzo “Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile”
  • Premio Speciale per i Diritti Umani – Paolo VI
  • Alto Riconoscimento “Aldo Moro”
  • Premio Alto Riconoscimento “Il Barocco Leccese”
  • Premio Encomio “Città di Latiano”.

LE NOTIZIE STORICHE QUI RIPORTATE SONO STATE A NOI FORNITE DALLA FAMIGLIA LEO

Antica e Nobile famiglia baronale, originaria della Spagna, passata primieramente in Pisa e successivamente diffusasi in Messina ed in Palermo.
Il Minutoli rammenta un Domenico Leo, in qualità di Barone della Scala palermitana, mentre nella “Mastra Nobile” del Mollica, rinveniamo un Messer Francesco di Leo.
Molti altri, poi, furono i personaggi che, in ogni epoca, diedero lustro a tal casato, tra i quali ricordiamo: Zerobabele, della Balia nel 1400; Giovan Antonio, compagno a Domenico Burli, il quale ottenne da Papa Pio II la salvezza di Trieste, nel 1463; Antonino, da Palermo, il quale, con privilegio dato il 25 novembre 1564 ed esecutoriato l’11 settembre 1565, ottenne il titolo di Regio Cavaliere.
Il senso del motto, nella bibliografia documentata del casato, inoltre, ci conferma l’avita nobiltà raggiunta dalla famiglia citando l’aiuto di Dio.
Nel “Teatro Genealogico delle Famiglie” edito in Palermo nel 1665 del Conte Dott. Don Filadelfo Mugnòz vi sono queste interessanti note:
“La Famiglia Leo passó in Sicilia, con il Re Pietro di Aragona nel 1282.
Il primo della Famiglia fu un Guglielmo Guerao de Leon il quale per le sue virtù militari fu eletto dal Re Castellano di Catania, il cui figlio Giouan di Leo ebbe dal Re Federico II nel 1329 la Castellania del Castello di Leontini dove con Pirruccia Timera, sua moglie procreò Guglielmo, Nicolò e Cataldo che tutti riuscirono virtuosi gentiluomini.
Guglielmo si casò con Nicolina Renda figlia di Giouanne Baron di Pissanitello, con la quale procreò Giouanne che fù diverse volte Capitano dì Leontini e nelle guerre civili s’adoprò non poco in favore del Re come testifica il Fazzello nelle “Vite dei Regi Aragonesi”.
Alfio Leo nel tempo del Re Martino e della Regina Maria come anche de’Reggi Ferdinando I e Alfonso mostrò la sua molta prudenza e valore nell’arte militare e molt’altri gentiluomini ne seguirono da’ predetti.
La Famiglia Leo di Messina ebbe nobile Origine in Pisa d’onde ella venne in Sicilia e fermandosi in Messina fù ammessa nella Mastra della Nobiltà dove fioriscono alcuni virtuosi gentilhuomini.
In Pisa questa Famiglia godè i primi uffici di quella Repubblica e visse con molto splendore, perciò cbe Luca di Leo fu Ammiraglio di due Galee Pisane nel 1320.
Pietro di Leo fù Anziano nel 1337; Tuccio di Leo nel 1372; Pino di Leo nel 1344 e molt’altri come riferiti da Rubberto Pisanelli”.
In Basilicata, una nobile famiglia erano i Leo di Chiaromonte, attestati nei documenti notarili già a partire dall’anno 1000 d.C.
E’ documentato che nel 1080 è un notaio Leo, redasse un atto con in quale Giamarda, vedova del Conte Ugo Chiaromonte, donò all’abbazia di San Anastasio di Carbone, il Monastero di San Filippo di Beniamino, vicino alla terra di Tygano (Teana).
Nell’Archivio di Stato di Brindisi si trova che nel 1608 era attivo come notaio un Donato Antonio nella città di Ostuni; un notaio Domenico originario della terra di Morano in Calabria rogò dal 1735.
La tradizione notarile di questa antichissima famiglia sarà confermata dall’attività di notariato con Deodato Leo, patriota partenopeo, che esercitò dal 1796 al 1845 e da Nicola dal 1846 al 1868.
La Casata Leo è presente nel Sud e principalmente in Brindisi – Latiano dove il Nobile Carmine Leo sp. Donna Immacolata Magrì da cui:
a) Francesco
b) Giovanni
c) Rosaria
Attuale rappresentante di questa Storica e Nobile Casata è il Barone Giovanni che acquisisce i titoli nobiliari e cavallereschi di: Cavaliere e Barone della Magrì
Il quale sposa nell’anno 1994 Muscio Ada (già madre di tre figli di primo letto: Vito, Lucia e Cosima) da cui il Barone dei Nob. Mattia Leo nato nel 1996.

Blasone

Stemma_Leo

BLASONATURA

Tagliato di rosso e di azzurro da un filetto d’argento: nel primo al cardellino rivolto del suo colore; nel secondo al leone cucito di nero tenente con le zampe anteriori una mezza ruota dello stesso e addestrato dalla scritta d’oro in gotico “Leo”
Motto:
Amare Semper-Auxilium a Deo

(Stemma, Blasonatura e Motto sono stati forniti dalla Famiglia Leo)

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